Approfondimento

Digital Product Passport

Cos’è il Digital Product Passport

Ogni prodotto può raccontare la propria storia

La carta d’identità digitale di un prodotto

Il Digital Product Passport si apre con un codice QR stampato sull’oggetto o sull’imballaggio, e raccoglie in un solo posto le informazioni che contano: di cosa è fatto, da dove arriva, come si usa, come si ripara, dove va a finire.

Da dove nasce

Il passaporto digitale nasce da una scelta dell’Europa: passare da un’economia che produce, usa e getta a una che tiene il valore dentro il ciclo. Lo strumento tecnico di quella scelta è il regolamento ESPR, in vigore da luglio 2024. L’obbligo di adottarlo arriva in modo progressivo, un settore alla volta.

Segue il prodotto
per tutta la sua vita

Un’etichetta dice le cose una volta sola, al momento della vendita. Il passaporto invece è in costante aggiornamento: per esempio, può registrare le tappe della vita del prodotto quali eventuali manutenzioni, riparazioni, trasferimenti di proprietà, il conferimento del prodotto a fine vita per il riciclo.

Un dato univoco
per target diversi

Lo stesso passaporto parla a più interlocutori, e ognuno vede quello che gli serve: il consumatore le informazioni per scegliere e usare il prodotto, l’azienda quelle per dimostrare ciò che dichiara, le autorità quelle di controllo, chi ricicla quelle tecniche. Le informazioni riservate restano protette: il diritto di sapere riguarda il prodotto, non i segreti di chi lo produce.

Come funziona, in breve

Tre elementi lo fanno funzionare:

  • Un’identità digitale unica per ogni prodotto, il suo numero di passaporto
  • Un registro europeo che censisce i passaporti e li rende rintracciabili dalle autorità
  • Una serie di regole tecniche comuni, così che un passaporto compilato in Italia sia leggibile e affidabile in tutta l’Unione Europea

I dati veri restano presso l’azienda che li produce, o presso chi li gestisce per lei.

Ma un passaporto
vale quanto valgono i suoi dati?

Può contenere informazioni solide o informazioni approssimative, e chi lo legge non le distingue a occhio. La differenza la fa l’affidabilità di ciò che c’è dentro. È da qui che parte il lavoro di The Nest Company.

Costruiamo valore insieme

Porta la tua impresa nel mondo del dato certo

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1. POLITICA E IMPEGNO DIRETTIVO

1.1 Dichiarazione della Politica

La Direzione di The Nest Company Srl (TNC), consapevole dell'importanza strategica della qualità e della sicurezza delle informazioni nel contesto di PMI che operano con clienti enterprise di dimensioni significativamente maggiori, ha implementato un appropriato Sistema di Gestione Integrato (SGSI) allineato ai principi delle norme ISO 9001:2015 e ISO/IEC 27001:2022 con estensione alla 27017.

La gestione della catena di custodia, delle dichiarazioni digitali autenticate e del passaporto digitale di prodotto comporta la manipolazione di dati sensibili e critici per i nostri clienti. TNC riconosce che la fiducia dei clienti si basa sulla dimostrazione continua di competenza tecnica, conformità normativa e maturità gestionale equiparabile ai più alti standard dell'industria.

1.2 Obiettivi Strategici

Obiettivi di Qualità

  • Realizzare software e servizi conformi alle specifiche e agli impegni contrattuali definiti con i clienti.
  • Garantire che i progetti di sviluppo soddisfino i requisiti di tracciabilità, autenticità e integrità dei dati.
  • Accrescere le competenze professionali dei dipendenti e collaboratori.
  • Sviluppare interventi di innovazione nel rispetto dei vincoli di sicurezza e conformità.
  • Disporre di un sistema di valutazione dei risultati basato sulle performance.

Obiettivi di Sicurezza dell'Informazione

  • Garantire Riservatezza, Integrità, Disponibilità e Resilienza delle informazioni.
  • Assicurare la piena conoscenza delle informazioni gestite e la valutazione della loro criticità.
  • Garantire accesso sicuro prevenendo trattamenti non autorizzati.
  • Garantire collaborazione sicura con terze parti.
  • Garantire consapevolezza sulle problematiche di sicurezza.
  • Riconoscere tempestivamente anomalie e incidenti.
  • Garantire accesso autorizzato alla sede operativa.
  • Garantire conformità ai requisiti di legge e contrattuali.
  • Rilevare eventi anomali e vulnerabilità.
  • Garantire Business Continuity e Disaster Recovery.

1.3 Impegno della Direzione Generale

  1. Fornire risorse adeguate: Allocare risorse umane, tecniche e finanziarie per il SGSI.
  2. Stabilire governance chiara: Definire ruoli, responsabilità e reporting.
  3. Assicurare competenza: Garantire formazione continua del personale.
  4. Promuovere cultura: Integrare la sicurezza nella cultura aziendale.
  5. Gestire la supply chain: Assicurare standard di sicurezza anche per fornitori.
  6. Monitorare e riesaminare: Riesami annuali delle performance e processi.
  7. Comunicare la politica: Pubblicazione sul sito e comunicazione interna.