Digital Product Passport

Il quadro normativo europeo

L’obbligo lo fissa la legge,
i tempi li detta il mercato

Il Digital Product Passport nasce dal regolamento europeo ESPR (UE 2024/1781), in vigore da luglio 2024. È la cornice: da qui discendono le regole del passaporto, che diventerà obbligatorio un settore alla volta.

Le tempistiche normative e i settori coinvolti

Il piano di lavoro europeo dà priorità a tessile, ferro e acciaio, alluminio, arredamento e pneumatici: le date previste riguardano l’adozione degli atti, non l’inizio automatico degli obblighi. Il passaporto delle batterie è invece richiesto dal 18 febbraio 2027 per batterie industriali oltre 2 kWh, batterie per veicoli elettrici e per mezzi di trasporto leggeri. Il PPWR disciplina etichette e informazioni sugli imballaggi, senza imporre un DPP universale per tutti gli imballaggi.

Il mercato corre più veloce delle norme

Le richieste del mercato possono precedere gli obblighi di legge: un cliente che deve predisporre il passaporto per i propri prodotti può chiedere dati verificabili ai fornitori. Preparare questi dati in anticipo aiuta a rispondere alle richieste della filiera e a valutare per tempo i requisiti applicabili.

Le regole sulle dichiarazioni ambientali

Dal 27 settembre 2026 si applicano le nuove regole della direttiva (UE) 2024/825 contro le pratiche commerciali ambientali ingannevoli. Le asserzioni ambientali generiche richiedono un’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali pertinente all’affermazione; la sola disponibilità di dati non basta. Il DPP può aiutare a organizzare le informazioni, ma non certifica da solo la conformità di un claim.

Il valore strategico è trasformare il prodotto da costo ambientale a risorsa circolare permanente

Leggi l’approfondimento

Fonti e verifica

Verifica delle fonti: 04/11/2026. Le previsioni di adozione possono cambiare; ambito e date di applicazione vanno verificati negli atti pertinenti.

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1. POLITICA E IMPEGNO DIRETTIVO

1.1 Dichiarazione della Politica

La Direzione di The Nest Company Srl (TNC), consapevole dell'importanza strategica della qualità e della sicurezza delle informazioni nel contesto di PMI che operano con clienti enterprise di dimensioni significativamente maggiori, ha implementato un appropriato Sistema di Gestione Integrato (SGSI) allineato ai principi delle norme ISO 9001:2015 e ISO/IEC 27001:2022 con estensione alla 27017.

La gestione della catena di custodia, delle dichiarazioni digitali autenticate e del passaporto digitale di prodotto comporta la manipolazione di dati sensibili e critici per i nostri clienti. TNC riconosce che la fiducia dei clienti si basa sulla dimostrazione continua di competenza tecnica, conformità normativa e maturità gestionale equiparabile ai più alti standard dell'industria.

1.2 Obiettivi Strategici

Obiettivi di Qualità

  • Realizzare software e servizi conformi alle specifiche e agli impegni contrattuali definiti con i clienti.
  • Garantire che i progetti di sviluppo soddisfino i requisiti di tracciabilità, autenticità e integrità dei dati.
  • Accrescere le competenze professionali dei dipendenti e collaboratori.
  • Sviluppare interventi di innovazione nel rispetto dei vincoli di sicurezza e conformità.
  • Disporre di un sistema di valutazione dei risultati basato sulle performance.

Obiettivi di Sicurezza dell'Informazione

  • Garantire Riservatezza, Integrità, Disponibilità e Resilienza delle informazioni.
  • Assicurare la piena conoscenza delle informazioni gestite e la valutazione della loro criticità.
  • Garantire accesso sicuro prevenendo trattamenti non autorizzati.
  • Garantire collaborazione sicura con terze parti.
  • Garantire consapevolezza sulle problematiche di sicurezza.
  • Riconoscere tempestivamente anomalie e incidenti.
  • Garantire accesso autorizzato alla sede operativa.
  • Garantire conformità ai requisiti di legge e contrattuali.
  • Rilevare eventi anomali e vulnerabilità.
  • Garantire Business Continuity e Disaster Recovery.

1.3 Impegno della Direzione Generale

  1. Fornire risorse adeguate: Allocare risorse umane, tecniche e finanziarie per il SGSI.
  2. Stabilire governance chiara: Definire ruoli, responsabilità e reporting.
  3. Assicurare competenza: Garantire formazione continua del personale.
  4. Promuovere cultura: Integrare la sicurezza nella cultura aziendale.
  5. Gestire la supply chain: Assicurare standard di sicurezza anche per fornitori.
  6. Monitorare e riesaminare: Riesami annuali delle performance e processi.
  7. Comunicare la politica: Pubblicazione sul sito e comunicazione interna.