Il DPP di Nest Company
Il nostro strumento di fiducia (Digital Trust) progettato per supportare i modelli di economia circolare

Il nostro strumento di fiducia (Digital Trust) progettato per supportare i modelli di economia circolare

Perchè le aziende devono rispondere alle regolamentazioni come l’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR)

A cosa serve e qual’è l’obiettivo del Digital Product Passport

La piattaforma digitale no-code per la compliance normativa
La blockchain di Nest, accessibile e sostenibile

Tecnologie proprietarie per l’infrastruttura del dato certo

I nostri software garantiscono Qualità, sicurezza e protezione dei dati

Posizionamento, visione e obiettivi di una società che trasforma la sostenibilità in valore misurabile

Un percorso di crescita guidato da visione, competenze e innovazione

Digital Product Passport

Nel 2020 l’Europa si è data un piano per passare a un’economia circolare: il Circular Economy Action Plan (CEAP).
Dal Circular Economy Action Plan nasce l’ESPR, la legge quadro sulla progettazione dei prodotti. Il Digital Product Passport è uno dei suoi strumenti: rende disponibili i dati richiesti per i prodotti interessati, secondo gli atti delegati e le norme di settore applicabili.
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile (Ecodesign for Sustainable Products Regulation) è la legge quadro, in vigore da luglio 2024. Da sola non fissa gli obblighi prodotto per prodotto: stabilisce le regole generali e rimanda, per ogni settore, a un atto delegato che dice quali dati servono e da quando. Per un’azienda significa che dovrà raccogliere e pubblicare nel passaporto informazioni come la composizione dei materiali, la percentuale di riciclato, la riparabilità e le istruzioni di fine vita. I primi settori nel mirino sono ferro e acciaio, tessile, alluminio e pneumatici.
La Commissione sta preparando il Circular Economy Act e ne prevede la proposta entro il 2026, per favorire il mercato delle materie prime seconde e l’economia circolare. È un calendario di iniziativa legislativa, non una data di applicazione di nuovi obblighi per le imprese.
L’ESPR è la legge quadro: gli atti delegati definiranno i prodotti interessati, i dati del passaporto e le date di applicazione. L’adozione di un atto non fa scattare subito l’obbligo: occorre distinguere adozione, entrata in vigore e applicazione.
Altre norme prevedono passaporti per categorie specifiche, come batterie e detergenti, con ambiti e tempi propri. Per gli imballaggi il PPWR disciplina invece etichette e supporti digitali: non tutti questi obblighi equivalgono a un DPP.
Le due famiglie richiedono dati affidabili lungo la filiera. Ai fornitori possono essere richieste informazioni per il passaporto del cliente: questo non comporta automaticamente l’obbligo di un proprio DPP per ogni componente o materiale.
Dal 18 febbraio 2027 l’articolo 77 del regolamento (UE) 2023/1542 richiede un passaporto per le batterie dei mezzi di trasporto leggeri, le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh e le batterie per veicoli elettrici immesse sul mercato o messe in servizio. È una data fissata dal regolamento, che non riguarda indistintamente tutte le batterie.
Nuove regole, nuovi obblighi e tempistiche definite per ogni settore
Scopri le date
Il regolamento (UE) 2025/40 si applica in generale dal 12 agosto 2026, con obblighi successivi e specifici per etichette e supporti digitali. Le date dell’articolo 12 dipendono anche dagli atti attuativi. Il PPWR non impone un DPP universale per tutti gli imballaggi; le informazioni da coordinare con l’eventuale passaporto del prodotto dipendono dai requisiti applicabili.
Nuove regole, nuovi obblighi e tempistiche definite per ogni settore
Scopri le date
Il regolamento (UE) 2026/405 prevede un passaporto digitale per ogni modello di detergente e per ogni modello di tensioattivo destinato all’utilizzatore finale. Si applica in generale dal 23 settembre 2029, con disposizioni transitorie. L’etichettatura digitale è distinta dal passaporto e non sostituisce in ogni caso tutte le informazioni fisiche; i requisiti tecnici del DPP sono precisati da atti attuativi.
Nuove regole, nuovi obblighi e tempistiche definite per ogni settore
Scopri le date
Il calendario della Commissione indica quando prevede di adottare gli atti per i diversi prodotti. Le previsioni possono cambiare: non sono le date in cui il passaporto diventa automaticamente obbligatorio. Ambito, dati richiesti e applicazione saranno precisati nei singoli atti.
L’articolo 4, paragrafo 4, dell’ESPR prevede in generale almeno 18 mesi dall’entrata in vigore dell’atto delegato alla sua applicazione, con eccezioni motivate. Adozione, pubblicazione ed entrata in vigore sono fasi distinte: la data effettiva va letta nell’atto.
Per conoscere la scadenza applicabile:
verifica il prodotto, l’atto adottato e la sua data di applicazione.

| Settore | Base normativa | Adozione / preparazione (previsioni) | Applicazione dell’obbligo DPP |
|---|---|---|---|
| Batterie LMT, EV e industriali > 2 kWh | Reg. (UE) 2023/1542, art. 77 | Regolamento adottato | 18 febbraio 2027 |
| Tessile e abbigliamento | ESPR | Q4 2027 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Ferro e acciaio | ESPR | Q4 2026 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Alluminio | ESPR | 2027 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Calzature | Piano di lavoro ESPR 2025–2030 | Studio previsto entro fine 2027 | Calendario da definire |
| Elettronica di consumo (ICT) | ESPR | 2029 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Arredamento | ESPR | 2028 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Pneumatici | ESPR | 2027 (indicativo) | Da definire nell’atto delegato |
| Materiali da costruzione | Reg. (UE) 2024/3110 | Atto sul sistema DPP previsto nel 2027 | Dipende dagli atti e dai prodotti interessati |
Verifica delle fonti: 04/11/2026. Le date indicative riguardano l’adozione o la preparazione degli atti, non una scadenza già fissata per le imprese.
Dichiarazioni verificabili
Nomi e sigle diverse, una sola direzione: quello che un’azienda dichiara sul proprio prodotto deve poter essere dimostrato con dati verificabili. Il passaporto digitale è lo strumento che rende questi dati disponibili, e The Nest Company è specializzata nel renderli certi fin dall’origine.
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